James Dewey Waston

Biochimico statunitense (n. Chicago 1928). Ragazzo prodigio a 15 anni entrò nella University of Chicago. Durante l’ultimo anno alla Chicago University, Watson lesse il libro di Erwin Schroedinger “Che cos’è la vita?” Rimase affascinato dall’idea che geni e cromosomi custodiscono i segreti del vivente e cambiò il suo indirizzo da ornitologia a genetica. Watson ottenne un posto da dottorando all’Indiana University, un’opportunità perfetta per lavorare su alcuni di questi problemi.
Dopo il dottorato, nel 1950, Watson trascorse del tempo in Europa, prima a Copenhagen e poi all’Università di Cambridge in Inghilterra. A questo punto sapeva che il DNA era la chiave per comprendere la vita e nel 1953, costruì assieme a Francis Crick il primo modello tridimensionale accurato di DNA; fu una delle più grandi rivoluzioni scientifiche di tutti i tempi. Per tali studi nel 1962 gli è stato conferito il premio Nobel per la medicina o fisiologia, insieme con Crick e M.H.F. Wilkins.
Ha ricoperto un ruolo importante nello sviluppo delle politiche della scienza, dalla Guerra al Cancro, passando per i dibattiti sul DNA ricombinante, fino alla promozione del Progetto Genoma Umano.

Il DNA (sigla che sta per “acido desossiribonucleico”) viene definito il grande libro della vita.

La doppia elica del DNA e la disposizione delle basi azotate: adenina (A), citosina (C), guanina (G) e timina (T). In pratica il DNA contiene tutte le informazioni per definire le nostre caratteristiche più evidenti quali la struttura del nostro corpo, il colore degli occhi, quello dei capelli eccetera. Il DNA contiene indicazioni su come far lavorare le nostre cellule ed è la molecola che tramanda le informazioni di generazione in generazione, da genitori a figlie e figli.
E’ composto da due filamenti a forma di elica, uniti l’uno all’altro dalle cosiddette basi azotate, descritte precedentemente. Queste 4 basi costituiscono l’alfabeto con cui è scritto il libro del DNA. Su un filamento di DNA le 4 basi azotate si succedono le una alle altre a costituire un precisissimo codice a cui corrispondono specifiche informazioni che regolano tutto ciò che accade dentro la cellula
Un gene è la porzione di DNA che contiene specifiche sequenze di A-C-G-T che forniscono le indicazioni per creare un preciso prodotto cellulare, come ad esempio una proteina.
Se il DNA è il libro, insomma, il gene è il paragrafo che contiene tutte le indicazioni per far svolgere un particolare processo in un essere vivente, animale o vegetale. L’informazione contenuta nei geni verrà poi trasformata in azioni concrete da veri e propri “operai specializzati” che, a partire dalle istruzioni impartite, realizzeranno un prodotto finito e funzionante (per esempio le proteine di cui abbiamo parlato sopra), come in una efficacissima catena di montaggio. Nelle nostre cellule, la maggior parte del DNA si trova rinchiuso dentro a una specifica parte della cellula che si chiama nucleo. Nelle cellule umane, il DNA si trova diviso in 46 strutture che si chiamano cromosomi. Nelle cellule sessuali, che sono la cellula uovo e lo spermatozoo, i cromosomi sono invece solo 23: torneranno a essere 46 dopo la fecondazione.
