
L’ape è originaria dell’Europa, dell’Asia occidentale e dell’Africa. Questo piccolo insetto preferisce gli habitat europei con diversificate piante da fiore come i prati, le aree boschive aperte e i giardini, ma ha anche colonizzato i luoghi come le foreste pluviali e la savana tropicale. Per prosperare, però, le api necessitano di una cavità in cui costruire il nido, per esempio all’interno di un tronco. Come tutti gli insetti, l’ape ha 3 paia di zampe e il corpo è suddiviso in capo, torace e addome. Sul capo si trovano le antenne e gli occhi, mentre all’estremità dell’addome è presente un pungiglione collegato a una ghiandola di veleno. In generale, Apis mellifera ha l’addome di colore rosso-marrone con bande nere e giallo-arancio e il torace peloso. L’ape è l’insetto più studiato del mondo. Molto interessante è la complessa struttura sociale in cui è diviso l’alveare che prevede l’esistenza di 3 classi: la regina, l’unica in grado di riprodursi arrivando a deporre fino a 1000 uova al giorno; i maschi, detti “fuchi”, che sono presenti solo in primavera in qualche centinaia di individui e hanno l’esclusivo compito di fecondare le uova; le operaie, api femmine che svolgono tutte le mansioni necessarie alla salute dell’alveare, come raccogliere il nettare e il polline, pulire le celle, nutrire le larve e la regina, difendere la comunità dall’attacco dei predatori e dei parassiti.
La Comunicazione Tra Operaie
Un aspetto sbalorditivo del comportamento delle api è la capacità delle operaie di comunicare alle compagne l’esatta ubicazione di una nuova fonte di cibo attraverso una particolare “danza”, che non solo indica il punto esatto dove andare a prelevare il polline e il nettare dai fiori, ma anche quanto cibo è disponibile. Apis mellifera, inoltre, comunica anche attraverso i segnali chimici come i feromoni[1].
[1] Feromone è il nome dato a sostanze biochimiche prodotte da ghiandole esocrine che sono emesse dagli organismi viventi a basse concentrazioni con la funzione di inviare segnali ad altri individui della stessa specie

Attacco delle Api
Le api diventano aggressive solo quando percepiscono una minaccia per sé stesse oppure per l’alveare. Infatti, per loro, pungere equivale a morire perché il pungiglione, che ha dei dentelli e non si sfila una volta penetrato nei tessuti, è collegato agli organi interni dell’insetto.
Diminuzione Delle Api
Negli ultimi anni, a causa del largo impiego di pesticidi e delle monoculture, le popolazioni di api stanno diminuendo. Un problema non di poco conto per l’agricoltura e, in generale, per tutto l’equilibrio naturale perché le api sono i più importanti insetti impollinatori e da essi dipende la maggior parte della riproduzione delle piante.
